Schiarire il buio… be.emanuelgargano Light Collection

Cado-3

“Solo a questi è dato portare torce per schiarire il buio e tremar di meno; gli altri, fra le tenebre, mesti, vanno.”

Lucio Anneo Seneca, Hercules Furens

Schiarire il buio, illuminare l’oscurità e far sì che la luce diventi atmosfera, poesia, gioia.
Una luce soffusa e avvolgente che svela, e rivela, un volto, un ambiente, un oggetto.
Un approccio diverso al concetto di illuminazione che Emanuel Gargano racconta in sei lampade dalla forte carica innovativa e ispirate all’ancestrale legame che unisce luce e materia.
Aura, Cado, Eremo, Fatua, Morale e Scuro… Lampade che interpretano il bisogno dell’uomo di portare la luce dove non c’è e, al contempo, evocano paesi lontani, usi e tradizioni del passato, luoghi di riflessione e spiritualità.

AURA
Due esili aureole in corrispondenza perfetta danno vita a una lampada da sospensione che elimina quasi completamente il proprio “volume” nello spazio. La luce pare irrompere nell’oscurità: non esiste materia, non esiste peso… La luce si diffonde delicata ed evanescente come un’aura spirituale, un alone luminoso emanato da un corpo sospeso nel vuoto.

Materiali: metallo, alluminio Fonte luminosa: led

CADO
Un segno grafico si materializza e sfida la gravità: è Cado, la lampada da tavolo dell’equilibrio precario. Nonostante l’inclinazione a 45°, Cado “non cade” perché è il risultato di un attento percorso di ingegnerizzazione: la struttura in carbonio sembra essere sostenuta dalla stessa luce che emana.

Materiali: metallo, carbonio Fonte luminosa: led

EREMO
Ispirata a una lampada che a inizio Novecento i frati utilizzavano nell’Eremo francescano delle Carceri ad Assisi, Eremo è realizzata con legno di recupero da porte di antichi casolari della campagna umbra. Una lampada da parete in cui intensità luminosa è modulata dal contatto manuale. L’importante consistenza materica è quasi alleggerita dalla luce che appare improvvisa sulla parete come un fascio luminoso sprigionato da un corpo celeste.

Materiali: metallo, legno di recupero Fonte luminosa: led

FATUA
Leggera ed evanescente come una lanterna, Fatua è una lampada da tavolo che produce una luce tenue e soffusa, di romantica memoria. La fonte luminosa non è percettibile, la luce si diffonde dal cilindro in vetro trasparente e Fatua sembra quasi scomparire nella sua delicata inconsistenza. Un cono di luce da portare con sé proprio come un tempo accadeva con le lanterne.

Materiali: ottone, lexan Fonte luminosa: oled

MORALE
Un viaggio nella campagna giapponese è la suggestione che dà vita a Morale: un’inedita lampada da terra che rievoca gli zoccoli in legno carbonizzato che in quelle campagne cingono le abitazioni rurali a scopo protettivo. Morale nasce dal recupero dei cosiddetti “morali”: barre di legno in uso nei cantieri edili per armare le strutture. Il legno di recupero viene bruciato in un grande falò ed è il fuoco a plasmare in maniera del tutto casuale l’aspetto della lampada. Il fuoco che in questo caso non distrugge, ma forgia e sublima la materia in una piramide luminosa.

Materiali: noce, noce bruciato Fonte luminosa: led

SCURO
È una finestra di luce, una lampada da parete che si illumina con il contatto manuale. L’intensità luminosa è modulata dalla mano dell’uomo che determina il grado di “apertura” a seconda del grado di illuminazione desiderata, come un tempo si faceva con gli scuri alle finestre. Scuro trasforma l’architettura interna di un ambiente dando origine a finestre virtuali di luce reale.

Materiali: alluminio Fonte luminosa: led