Lexus #TraceYourRoad

Sebbene il lancio ufficiale ha fatto scintille nel corso della seconda metà di giugno, entrare in contatto con la nuovissima berlina ibrida di casa Lexus anche oggi è un’emozione unica. Una nuova automobile che riesce a coniugare in modo perfetto rispetto per l’ambiente e grande divertimento alla guida e che grazie al tour che ha attraversato le concessionarie Lexus è stato possibile apprezzare l’unicità della sua motorizzazione e l’accattivante design che la rende certamente unica nel panorama automobilistico italiano con l’offerta di una gamma al 100% ibrida.

 

 

Un’autovettura di gamma che preferisce differenziarsi dalle altre, tracciando un percorso particolare ed esclusivamente proprio. Una filosofia ma anche una certezza in strada che segna il concept comunicativo definito senza indugi con: “Trace Your Road” una nuova, inedita ed innovativa formula comunicativa che stravolge il modo di pubblicizzare e comunicare nel settore auto. Lexus balza dunque su un piano nettamente diverso, parlando ai giovani con un linguaggio giovane, accreditandosi come marchio capace di anticipare le mode e le esigenze, guardando in avanti verso un futuro “pulito”. Un concept comunicativo che ha visto in “pista” il campione automobilistico Jarno Trulli guidare nell’emozionante esperienza sette fortunati selezionati attraverso il contest lanciato sulla pagina ufficiale Facebook di Lexus Italia. Il brivido della guida e l’emozione che da essa scatena è stata provata sul cemento dell’intero di un hangar aeronautico, dove a turno i vincitori del contest facevano da copilota al campione pesarese e, tracciando le traiettorie su un tablet con il proprio dito, indicavano ad un sofisticato sistema di fari puntati dall’alto le linee da seguire: un’emozione unica trovarsi al fianco di un campione dell’automobilismo moderno e guidarlo in curve e derapate mozzafiato. Comunicare moderno, l’obiettivo e il concept realizzato da Lexus per questo evento di lancio con l’obiettivo unico di indicare che: “la strada migliore è quella che ognuno traccia per se”.

 

 

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