La bohemien jacket della new generation

 

Un capo icona dedicato ai nuovi City Boys in Tokyo che diventa un segno di distinzione: inedita fantasia camouflage per la bohemien jacket firmata Massimo Rebecchi che reinventa la classica giacca da smoking in versione bohemien per un modo di vestire cittadino fuori dagli schemi.

Black tie ma in una inedita fantasia camouflage: il modo perfetto per sfuggire all’omologazione e interpretare l’eleganza in modo personale e contemporaneo.

Dallo spirito worker eredita  un effetto piacevolmente vissuto privo di  perbenismo e si dota di aggressivi dettagli di ispirazione militare:  diventa la divisa perfetta per la it generation del nuovo millennio che ha in Tokyio il suo centro nevralgico.

Japan concept dal tessuto reinventato  e quasi handmade, con un design più informale e di uso quotidiano: mania dei dettagli e linee semplici per vivere da artista.

Una moda ispirata a una libertà totale, alla passione per una vita senza troppe radici che rilegge la tendenza bohemienne del XIX secolo e la concentra nel centro nevralgico del nuovo secolo, Tokyio: questa l’ispirazione per la collezione Autunno Inverno 2013-14 di Massimo Rebecchi,

I temi più urbani sono contaminati dall’approccio autentico della collezione: i blazer sono vissuti, destrutturati, dal gusto sartoriale in lana con stampe mimetiche; la maglieria è sofisticata  e declinata  nei colori autunnali –  ”castagna” bruciati e muschio,colori del sottobosco –  tradotta su filati come mohair e merinos infeltriti.

La maglieria dai pesi più leggeri mantiene un sapore vintage: geometrie intarsi e righe coloratissime su effetti shetland, dove, lievi movimenti,  vanno nella direzione del viaggiatore urbano capace di destreggiarsi tra le regole di stile ed esigenze funzionali.

Abiti dall’anima stropicciata in cui tweed e lane invecchiate si mescolano ai velluti delavè nei colori più grintosi, quali ocra e salvia, per un guardaroba iconico con esuberanti stampe cachemire, talvolta sovratinte .

In primo piano tessuti d’archivio, tra cui  tartan e pied poule ma riletti in tinte inedite,  e i particolari – le garzature, i dettagli sartoriali super colour, come le cuciture e i profili interni a cotrasto.

T-shirt più che camicie –  cui si sovrappongono giacche destrutturate in jersey street – con  texture joie de vivre e nuance dai colori forti.

Tendenza eighties per i bomber old style dai colori accesi e sui pull norvegesi in lana cardata  mescolati ai montoni ,sovrapposti a pantaloni con pinces slim,  nei tagli perfetti.

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