HOOP di Karim Rashid

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C’è stato un momento in cui icone del design come il carrello contenitore Boby e la poltrona trasformabile Multichair di Joe Colombo o il tavolino libreria 4/4 di Rodolfo Bonetto non erano più in produzione.
Qualcuno avrà pensato che capita: tutti i prodotti hanno un ciclo vitale, anche quelli più geniali.
Sembrava una perdita inaccettabile e così è nata B-LINE. Era il 1999.

Da allora B-LINE produce arredamento per la casa, l’ufficio ed il contract costruendo la sua reputazione nel panorama del design internazionale attraverso una selezione di oggetti contraddistinti da versatilità di utilizzo, originalità, forme spesso essenziali, sensibilità etica, un uso attento dei materiali e delle tecnologie più diverse.
B-LINE custodisce l’importante eredità di designer leggendari e continua a crescere incontrandone alcuni di eclettici come Karim Rashid, che quest’anno firma la sedia HOOP.

HOOP è un segno deciso, minimal e al tempo stesso sensuale e leggero, quasi aerodinamico,
una curva dall’avvolgente ergonomia.
Al variare dei colori della seduta in poliuretano rigido e delle basi, esili tubi d’acciaio o solide
gambe tornite in faggio, HOOP esprime sobria eleganza o vivace allegria, calore domestico
o rigore dirigenziale, si pone come un segno pastello o come un tratto deciso di pennarello.
HOOP diventa il tratto caratteristico dell’ambiente che abita, è l’oggetto giusto per definire la
personalità di uno spazio, l’immagine degli ambienti domestici o i tratti del brand nelle tante
soluzioni che sa creare per il multiforme mondo del contract.

Karim Rashid dice di lei:
“Il minimalismo sensuale è il mio mantra e la sedia HOOP ne è la piena incarnazione. HOOP con la sua morbida superficie in poliuretano strutturale appoggiata su una base di legno o metallo è l’espressione di un design puro ed essenziale.
La sua forma ergonomica crea una presa integrata nella scocca. La semplicità di Hoop offre una seduta avvolgente, comoda e rilassante”.