Gioielli lavorati come pizzi Patricio Parada dal Cile con passione

pizzigioAndare oltre la natura fredda e pesante dei metalli per riscoprirne l’anima poetica, romantica, sensuale, esplorare le variazioni cromatiche dell’oro e dell’argento, del bronzo e del rodio, interagire con le infinite possibilità di linee e volumi.  Questa la filosofia che definisce l’opera di Patricio Parada. Nato a Valparaiso, in Cile, ha seguito studi artistici per poi specializzarsi in tecniche orafe tradizionali e sperimentali. Nel 2004 è arrivato in Italia con una borsa di studio del Politecnico del Commercio di Milano. Due anni dopo, a Milano, ha aperto il suo laboratorio dando anche vita alla collaborazione con alcune gallerie di gioielli contemporanei. I suoi pezzi sono stati esposti a Vicenza Oro, al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a By Hand di Torino, alla Galeria Orfebres di Valparaiso e durante la Vogue Fashion Night di Milano.

Patricio Parada ama piegare i metalli e renderli malleabili per trasformarli in arabeschi, merletti, ricami di luce. Ne risultano gioielli dove risaltano la leggerezza, la fluidità della materia, le trame eteree e le linee morbide e sinuose che ricordano le dune del deserto.

I suoi gioielli, frutto di una ricerca sul bronzo, nascono come “sculture da indossare”. I lavori sono realizzati interamente a mano, utilizzando una tecnica di sua elaborazione che gli consente di disegnare a mano libera sul metallo che viene poi inciso e “ricamato”. Asimmetrie e imperfezioni ne sono il tratto distintivo, oltre all’estrema leggerezza, sorprendente rispetto alle dimensioni dell’oggetto. I materiali che predilige sono l’oro, l’argento, il bronzo e gli smalti.

La ricerca è orientata su forme, volumi e linee organiche, da sempre sua fonte d’ispirazione. Alla base della sua concettualità artistica vi è l’idea di modulo, di una forma organica base, un prototipo replicabile in pezzi sempre uguali a se stessi e poi combinati fra loro in modo da dare origine a nuove forme. Il primo modulo è stato realizzato con una fusione a cera persa in argento.