Grandi Legni di Andrea Branzi

Si inaugura a Parigi il 10 dicembre 2009 alle ore 19, presso la Galleria Azzedine Alaïa, in via Verrerie 18, la mostra Grandi Legni di Andrea Branzi. Grandi Legni è una collezione di pezzi unici di grandi dimensioni realizzata da Design Gallery Milano e Nilufar.
La mostra resterà aperta sino al 17 gennaio 2010 tutti i giorni, con orario 10.30-19.00.
Il catalogo è pubblicato in italiano e in inglese.
Grandi Legni fa parte di una fase recente del lungo lavoro di sperimentazione di Andrea Branzi alla ricerca degli archetipi ambientali su cui poggiano le icone della complessità linguistica del mondo contemporaneo: le tracce della storia, della tecnologia, dell’arte moderna antica. Sono oggetti che si pongono a metà strada fra installazioni di architettura lignea e oggetti d’uso.
Rispetto alla linea di sviluppo del design contemporaneo, che sembra imprigionato nella sua perfezione formale e nella sua autoreferenzialità , i Grandi Legni rappresentano un’uscita verso territori antropologici più profondi, nella magia, nel mito, quasi presenze misteriche che parlano un linguaggio primordiale e del tutto originale. Si tratta di oggetti-strutture che appartengono a un mondo in cui i manufatti dell’uomo conversano con gli ambiti della profondità , delle grandi narrazioni, della religione, della natura, dello scorrere del tempo.
A proposito di Grandi Legni, Branzi parla infatti di ‘radici animiste’, di oggetti che hanno un’anima: si tratta di farla emergere e non sempre il design contemporaneo ci riesce, e spesso la sopprime.
“Lo spazio della relazione fra uomo e oggetti è una relazione opaca, non tutto è alla luce del sole. Alcuni oggetti portano fortuna, altri no. La cultura del progetto ha perduto questa capacità carismatica, e in presenza di un ambiente sempre più asettico e anonimo, sono gli oggetti a farsi carico di questa testimonianza con la loro funzione sciamanica di connettere la realtà quotidiana con una dimensione più profonda e inesplorata.†(Andrea Branzi)
Da qui la scelta di Branzi di attingere a un repertorio iconologico di immagini storiche, familiari anche quando non se ne conosca l’origine. È dall’attingere alla storia dell’uomo che può nascere un’accelerazione di densità , non dalla sua rimozione. E di pari passo, alla sua geografia.
La funzione dei Grandi Legni, secondo Branzi, è quella di essere portante, di reggere, di farsi carico della fatica.
“I legni sono le fondamenta dell’Europaâ€, sono la base su cui si è edificato il paesaggio umano nel suo svolgimento storico. Si pensi soltanto ai pali che costituiscon le fondamenta di Venezia, il telaio interno di Parigi, il supporto di tutti i territori agricoli.
La produzione dei Grandi Legni ha comportato la ricerca di travi antiche nella Alta Val Badia, l’uso di una nuova tecnologia di stampa 3M, la realizzazione di intarsi in pietre dure fiorentine e di micromosaici della Scuola di Spilimbergo, l’utilizzo di materiali poveri come la rete per i pollai… La produzione della collezione è firmata a quattro mani da Mario Godani di Design Gallery Milano, che ha alle spalle una lunga frequentazione con i maestri del design contemporaneo, e da Nina Yashar della Galleria Nilufar, un nome affermato a livello internazionale nello scouting e nella promozione di autori che lavorano nella zona di confine fra arte contemporanea e design. Il loro incontro – un fatto piuttosto raro nel mondo del design – si basa sul riconoscimento del reciproco valore e sulle affinità elettive nell’affrontare progetti visionari.
Andrea Branzi, architetto e designer, è nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, uno dei primi gruppi del ‘movimento radicale’ i cui progetti sono conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e nella Collezione Storica del Centro Georges Pompidou di Parigi. Si è sempre occupato di design industriale e sperimentale, di architettura, di progettazione urbana, didattica e promozione culturale.
È autore di numerosi libri sulla teoria del progetto contemporaneo e sulla storia del design italiano, che sono stati pubblicati fino dagli anni’ 80 in Italia, Inghilterra, Francia, Stati Uniti.
Nel 1982 ha fondato Domus Academy, prima scuola internazionale post-graduate di design. Dal 1986 al 1991 è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell’École Supérieure de Design Les Ateliers di Parigi e del gruppo di lavoro per lo sviluppo del design in Francia, su incarico del Ministro della Cultura francese. È Professore Ordinario alla Facoltà di Design al Politecnico di Milano. È stato Curatore Scientifico del Design Museum della Triennale di Milano dal 2006 al 2009. Nel 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa dell’Università della Sapienza di Roma, è stato nominato membro onorario del Royal Design for Industry membro del Consiglio per il Design del Ministero della Cultura italiano. Andrea Branzi vive e lavora a Milano.
Design Gallery Milano inizia la propria attività nei primi anni ’80 e diventa ben presto un punto di riferimento per il design contemporaneo di ricerca. Dal 1988 Design Gallery Milano inizia a produrre collezioni in edizione limitata che, libere dai vincoli della produzione industriale, definiscono la chiave espressiva e stilistica di ciascun designer.
In particolare, la galleria si propone di sviluppare il progetto realizzando artigianalmente collezioni che comprendono il lavoro complessivo e totalmente libero dei designer invitati: mobili e oggetti, ma anche marmi, ceramiche, argenti, bronzi, tappeti, vetri soffiati, plastiche…
Con queste premesse Design Gallery Milano ha prodotto collezioni di alcuni designer di fama internazionale, fra i quali Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Han Hollein, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass.
www.designgallerymilano.com
Galleria Nilufar è nata nel 1979 per iniziativa di Nina Yashar nel 1979. I primi passi sono dedicati a tappeti poco conosciuti in Occidente, come i kilim e i Gabbeh. Nel 1995 Nilufar fa scoprire in Italia gli Aubusson e apre la strada alla riscoperta dei tappeti europei. Dal 1998 gli orizzonti si ampliano agli arredi dei grandi maestri francesi e scandinavi del design storico. Le mostre Crossings del 1999 e 2000 segnano un punto importante nell’evoluzione della galleria e della sua ricerca: vengono accostati oggetti distanti nello spazio e nel tempo alla ricerca di consonanze profonde quanto imprevedibili. Questa libertà di visione poco a poco conduce Nilufar a impegnarsi nelle edizioni limitate, in quella sottile striscia di terra fra designe e arte contemporanea internazionale, promuovendo e aiutando a scoprire autori di generazioni diverse come Gaetano Pesce, Martino Gamper, Caturegli&Formica, Andrea Salvetti e molti altri.
www.nilufar.com
Azzedine Alaïa Gallery è uno spazio espositivo eclettico voluto da Azzedine Alaïa, stilista francese di origine tunisina.
onsiderato uno degli stilisti simbolo degli anni ‘80, è stato protagonista nel 2004 di una mostra al Museo Guggenheim di New York che lo ha collocato nell’olimpo dei grandi creatori contemporanei. Il suo spazio parigino ha ospitato eventi che spaziano negli ambiti più diversi: dalle ceramiche minimal di Perch ai modelli di Elsa Schiapparelli degli anni ’30 e ’40, ai finalisti World Press Photo 2009.
Immagine:
Grandi Legni 02 di Andrea Branzi, Italia 2009. Edizione Design Gallery Milano & Galleria Nilufar.
Struttura in travi antiche con tagli, incastri e colorazioni realizzate a mano.
Mobili contenitori in larice massiccio con riproduzione di un affresco e realizzazione di un micromosaico romano sulle rispettive ante 320 x 28 x h. 270 cm.
Cfr. Filottete ferito, affresco (dettaglio) 50 x 85 cm. Pompei, II sec. a.C.
Mascherone, micromosaico romano 50 x 72 cm. Pompei, II sec. a.C.
Fonte: Ufficio stampa 2-E BUREAU - DESIGN GALLERY MILANO - GALLERIA NILUFAR
































