ARTIST PALETTE AND DANDY SHOES INTERPRETED BY IKé UDé

Bruno Magli presenta a Pitti Immagine Uomo 84 un’anticipazione della collezione per la prossima primavera/estate 2014. In un allestimento suggestivo, la creatività dell’artista Iké Udé interpreta inversione dandy le calzature Bruno Magli.
Dieci immagini, scattate in altrettanti distinti momenti, rappresentano dieci interpretazioni creative di un’estetica dandy che prende forma in una palette di colori impeccabile.
Toni caldi e intensi, minuziosità artigianale e perfezione della forma sono gli elementi che accomunano la fotografia e la costruzione delle calzature.

I pellami utilizzati per le calzature sono pregiati e lavorati a mano conferendo una finitura peculiare ad ogni modello.
Protagonisti della collezione sono i mocassini con nappine realizzati in vitello pieno fiore. Particolari cuciture e dettagli in pelle intrecciata ne disegnano le linee. Il colore del pellame, nei toni del cuoio e del verde mustard, è ottenuto grazie ad un trattamento artigianale.
Pantofola e monk-strap con motivo a coda di rondine sono presentate nelle nuances anticate del grigio, verde scuro e bordeaux. Le sfumature visibili sulle calzature sono ottenute grazie alla tintura su forma realizzata a mano con spugne di mare. Questa tecnica fa sì che ogni calzatura abbia una finitura unica, naturalmente irregolare.

La costruzione Bologna, eccellenza della tecnica calzaturiera artigianale, si ritrova invece nei mocassini con penny realizzati in vitello pieno fiore nei toni caldi del brown.
La francesina più eccentrica della collezione è in cervo laminato nei toni metallizzati del bronze.
La collezione Bruno Magli e l’installazione fotografica sono visibili a Pitti Immagine Uomo 84 dal 18 al 21 Giugno 2013 presso Fortezza da Basso – Padiglione Centrale – Piano Terra – Stand B6/C3.

Iké Udé
Nato a Lagos, Nigeria, Iké Udé è un artista, fotografo, scrittore ed editore della nota rivista newyorkese d’arte, cultura e moda aRUDE. Dopo gli studi in Nigeria e America, alla fine degli anni 80, Udé intraprende la carriera artistica di pittore. Nei primi anni ’90, sceglie come strumento i media, spostando la propria attenzione sui temi della rappresentazione e della percezione della cultura popolare. Da allora, Udé utilizza la fotografia, l’immagine digitale, l’installazione e la performance avvalendosene per studiare le opinioni diffuse e le apparenze sociali.
È stato inserito nella lista “best dressed” di Vanity Fair e ha pubblicato il suo Style File personale entrando a fare parte dei “world’s most elegantly dressed”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *