La Fondazione Hangar Bicocca
Un nuovo soggetto per la diffusione dell’arte e della cultura contemporanee, nel segno dei grandi eventi già prodotti dal celebre spazio milanese.La Fondazione Hangar Bicocca si presenta oggi ufficialmente al mondo della cultura milanese. La Fondazione, soggetto giuridico senza scopi di lucro, di diritto privato, i cui membri fondatori sono, ad oggi, Pirelli RE, Camera di Commercio di Milano e Regione Lombardia ha come obiettivo il sostegno delle attività di Hangar Bicocca, luogo di produzione, promozione e diffusione dell’arte e della cultura contemporanea. Ha aderito alla Fondazione come socio partecipante anche MBA Group.
L’identità culturale della Fondazione si fonda su una programmazione di mostre e di eventi caratterizzata dalla esplorazione della possibile commistione tra le diverse arti e i vari campi del sapere. Accanto alla produzione e alla promozione delle arti visive e performative contemporanee, la Fondazione Hangar Bicocca intende proporre una serie di eventi legati alla musica, al teatro, alla danza e alla letteratura, per offrire a Milano uno spazio culturale multifunzionale e internazionale di eccellenza.
Per sviluppare questo ambizioso programma, Hangar Bicocca si è dotato di un Comitato Scientifico composto da due gruppi di professionisti: da un lato, quattro esperti di arte contemporanea, direttori di musei, critici e curatori; dall’altro, quattro esperti nei campi della semiotica, della filosofia, dell’economia e dell’innovazione, con l’obiettivo di rendere dinamico e dialettico il rapporto tra i suoi membri: Jan Hoet, fondatore dello S.M.A.K. di Ghent e Direttore Artistico del MARTa, Herford; Hans-Ulrich Obrist, Co-Director of Exhibitions and Programmes e Director of International Projects alla Serpentine Gallery, Londra; Marc-Olivier Wahler, Direttore del Palais de Tokyo, Parigi; Marina Wallace, Professor of Curation e Direttore di Artakt, Central Saint Martins College of Art & Design, University of the Arts, Londra; e Lotte Darsø, Associate Professor in Innovation at Learning Lab Denmark, School of Education, University of Aarhus; Paolo Fabbri, Professore di Semiotica dell’Arte e delle Letterature Artistiche, IUAV, Venezia; Giulio Giorello, Professore di Logica e Filosofia della Scienza, Università degli Studi, Milano; Severino Salvemini, Professore di Management, Università Bocconi, Milano.
Il primo compito del Comitato Scientifico è stato quello di eleggere il Direttore Artistico di Hangar Bicocca. La procedura di selezione è stata realizzata attraverso un bando pubblico via Internet cui hanno risposto circa cento candidati tra italiani e stranieri (40 %) - a testimonianza di quanto già Hangar avesse saputo posizionarsi grazie alle sue recenti attività - poi selezionati in base alla loro esperienza, alla loro visione dello spazio e ad un progetto di esercizio di gestione con un milione di euro a disposizione. L’analisi dei testi elaborati dai candidati ha portato ad una rosa di cinque candidati che sono stati intervistati personalmente dal Comitato Scientifico nel dicembre 2008.
Per tre anni, dal 2009 al 2012, Direttore Artistico di Hangar Bicocca sarà Chiara Bertola, direttore della Fondazione Furla a Bologna, ideatrice del Premio Furla e Curatore per l’Arte Contemporanea della Fondazione Querini Stampalia a Venezia.
Il suo compito sarà quello di ideare e organizzare, traducendo e concretizzando le direttive del Comitato Scientifico, l’intero programma delle attività artistiche e culturali di Hangar Bicocca nel segno della multisciplinarietà e della trasversalità dei saperi che ha già caratterizzato l’attività sin qui svolta e che si intende fortemente sviluppare, avvalendosi anche di curatori esterni in funzione della loro specificità rispetto al programma.
L’Advisory Board, il cui Presidente e’ Dominique de Villepin – ex primo ministro francese - ha trovato la disponibilità di figure di alto profilo sia nazionale che internazionale quali Ennio Brion, collezionista e precedente proprietario di Brionvega, Adelina von Fürstenberg, Presidente Art for the World, Ginevra, Franca Sozzani, Direttore Editoriale Conde Nast e Direttore di Vogue Italia, Shashi Tharoor, ex Segretario Generale Aggiunto alle Nazioni Unite e Presidente di Afras Venture, Dubai, Ghassan Salomè, ex Ministro della Cultura Libanese, Professore di Relazioni Internazionali alla Facoltà di Scienze Politiche di Parigi e Senior Advisor del Segretario Generale alle Nazioni Unite, Igor Ivanov, ex Ministro degli Affari Esteri, Russia, Jean Todt, membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrari, Serge Weinberg, ex Amministratore Delegato di CFAO - Gruppo Pinault e presidente di Weinberg Capital Partners, Ross Lovegrove, designer.
In linea con gli scopi della Fondazione, Hangar Bicocca ha dato vita ad un ambizioso progetto educativo chiamato HB-EDU, che, innestandosi su un progetto didattico precedente, ha raggiunto e contattato 1700 scuole in tutta Italia.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con Valeria Cantoni amministratore delegato di trivioquadrivio e docente del corso Arte & Impresa presso l’Università Cattolica di Milano e Elena Ciresola, curatore di progetti formativi per istituzioni diverse tra cui la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, è un importante lavoro educativo rivolto a tutte le scuole e a tutti gli alunni tramite esperienze con l’arte esposta in Hangar Bicocca di tipo interdisciplinare.
Per permettere anche ai privati di sostenere le attività di Hangar Bicocca è stato varato un programma di affiliazione - HB Friends - di cui trovate i dettagli nell’apposita scheda.
Il progetto Hangar Bicocca
Il progetto Hangar Bicocca nasce con l’apertura all’arte contemporanea di un vasto stabilimento industriale appartenuto al Gruppo Ansaldo e dedicato alla produzione di bobine per i motori elettrici dei treni. Grazie alle sue particolari dimensioni (15.000 mq) e alle caratteristiche architettoniche di spazio industriale, Hangar Bicocca ha da subito suggerito la sua unicità e suggestività : completamente dipinto di blu scuro all’interno e all’esterno sigillato da una corazza di metallo color argento, con una visione sia longitudinale che verticale a perdita d’occhio, rappresenta un luogo eccellente per gli artisti che vengono catturati dallo spazio e stimolati a produrre lavori concepiti appositamente.
Il primo passo verso la nuova destinazione dell’edificio è stato quello dunque di coinvolgere direttamente artisti di fama internazionale interessati a raccogliere la sfida di un progetto site-specific in dialogo con uno spazio così suggestivo e visivamente potente. Primo fra tutti Anselm Kiefer che a settembre 2004 ha realizzato la monumentale opera I Sette Palazzi Celesti nella navata principale dell’Hangar, oggi in esposizione permanente e divenuta oggetto di pellegrinaggio da parte degli amanti dell’arte contemporanea.
Dal 2004 al 2008, l’attività dell’Hangar Bicocca si è articolata in una serie di mostre ed eventi di cui diamo conto nella scheda allegata, destinati a sperimentare le possibilità dello spazio e verificare la fattibilità del progetto, maturando nel frattempo la consapevolezza che l’unicità inizialmente suggerita andava con decisione confermandosi, sia per le scelte espositive sia per il potenziale sviluppo del luogo.
Il quartiere Bicocca
Nella storia recente, il quartiere Bicocca è stato il cuore di quell’area industriale che si è rapidamente costituita ai primi del Novecento e che per molti decenni ha rappresentato il simbolo dell’industrializzazione lombarda. Falck, Pirelli, ma anche Ansaldo e Campari avevano tutte in quest’area la sede dei loro estesi stabilimenti industriali. A partire dalla fine degli anni Settanta, in seguito soprattutto alla riorganizzazione dei grandi gruppi a livello internazionale, si assiste ad un progressivo disimpegno dell’industria dalle aree urbane del nostro Paese dove si erano fino ad allora concentrate.
Il Progetto Bicocca è così nato a metà degli anni ‘80 con l’obiettivo di riqualificare l’area industriale del quartiere, restituendola al tessuto urbano milanese e trasformandola in un nuovo polo della città .
L’operazione, che interessa una superficie di 960.000 mq, è il più grande intervento di trasformazione urbanistica in Italia e in Europa è secondo solo a quello di Berlino.
Il progetto di riqualificazione ha da subito privilegiato un aspetto multifunzionale portando a un’integrazione tra realtà culturali, economiche e sociali diverse: dalla fondamentale presenza dell’Università degli Studi Milano – Bicocca con oltre 45.000 studenti, al Teatro degli Arcimboldi, dal Cinema Multisala e dai diversi centri di ricerca (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Laboratori Tecnologici Avanzati di Ricerca dell’Università ) alle sedi di grandi società multinazionali (Hachette-Rusconi, Deutsche Bank, Pirelli, Siemens).
Fonte: Ufficio stampa: Lucia Crespi
































