A Pechino inaugurato “Spazio Italia”

Il più bel allestimento museale visto in Cina”, queste le parole del Direttore del National Museum of China di Pechino, con cui ha ringraziato pubblicamente l’architetto Fabio Rotella, durante la conferenza stampa che venerdì 6 luglio 2012 ha aperto le porte di “SPAZIO ITALIA”, il primo Museo Permanente Italiano all’estero.

Concepito dal Ministero Italiano dei Beni e le Attività Culturali, lo spazio è stato inaugurato con la mostra “Il Rinascimento a Firenze. Capolavori e Protagonisti “, a cura di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.

Un progetto ambizioso, definito nel 2010, che parte da una più ampia collaborazione di scambi culturali tra Cina e Italia, scaturita da un’intensa attività diplomatica dei due paesi.

67 opere del Rinascimento Italiano provenienti da più di 30 gallerie ed enti nazionali sono oggi tra le mura del più grande polo museale del mondo che copre 192mila mq e stima 50mila visitatori al giorno.

“La Scapigliata” di Leonardo, la “Venere” del Botticelli, l'”Annunciazione” di Lippi e l'”Autoritratto” di Raffaello sono solo alcuni dei capolavori che fanno di questa mostra, la più grande esposizione, nel suo genere, ad essere uscita dai confini nazionali.

Gli spazi sono stati pensati e realizzati dall’Architetto Fabio Rotella che ha creato uno environment suggestivo, dal linguaggio allestitivo moderno, capace di coinvolgere il visitatore in un percorso narrativo emozionale attraverso il quale trasmettere il senso della storia e della cultura Italiana.

Presenti alla giornata inaugurale insieme all’Architetto Rotella e a Cristina Acidini, il Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Mario Resca, il Ministro della Cultura Cinese Cai Wu, l’Ambasciatore Italiano in Cina Attilio Massimo Iannucci e alcune delle cariche del Ministero dei Beni Culturali.

L’entusiasmo dei primi visitatori (3 ore di fila 17.000 persone al giorno) ha confermato l’importanza di portare avanti questo progetto per i prossimi cinque anni e dopo il Rinascimento, sarà l’ora del Barocco Romano previsto a partire dall’aprile 2013.

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